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September 03 Recensione su "CORRIERE NAZIONALE"
diretto da Nino Botta nella rubrica Scritture&Pensieri di Stefania Nardini (la recensione è di Giuseppe Iannozzi)
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La recensione-intervsta di Giulia Colla per l'Ecorisveglio
August 29 DEVIARIO, 41: Il Contrariolo e l'Entropia
Siccome il blog di MySpace sembra esser morto, e i tecnici non hanno ancora fatto nulla, copincollo qui il quarantunesimo capitolo del DEVIARIO, che per una volta sarà solo per i pochi eletti frequentatori di questo blog orrendo...
giovedì 28 agosto, orario imprecisato, comunque di notte... DEVIARIO, 41: Il Contrariolo e l'Entropia Umore: incazzato col MySpace!
Ora, io so bene di avervi promesso almeno un post alla settimana e di non aver mantenuto la parola, ma fidatevi che non deluderei milioni di lettori fedeli come voi senza un buon motivo. Se sono stato un po' assente, infatti, è soprattutto perchè mi sto dedicando al DEVIARIO cartaceo, cioè al nuovo romanzo, e questa è un'azione molto MORALE, alla quale mi sono sentito di dare la priorità. E poi io ieri sera l'avevo scritto un post, solo che il MySpace non l'ha messo on line... In ogni caso, magno cum gaudio, ci sono la recensione di Centro Commerciale e un'intervista su LiBLog. Ancora più magno cum gaudio, in questi giorni mi sto dedicando a numerose attività delle quali la mia ex psicologa sarebbe fiera: leggere un libro, guardare il Gran Premio (ancora niente punti per le Force India, mannaggia!), passare le mattinate a rivedere gli episodi di X-Files, tutte cose che denunciano un deciso ridimensionamento del mio ideale dell'ego. Ieri pomeriggio, poi, ho assisitito a un fenomeno al quanto inconsueto, anche in quel di Varallo Pombia. Stavo mangiando un gelato sul balcone quando ho visto agitarsi qualcosa sotto alla betulla che ho nel prato. Non ho capito subito di cosa si trattasse, all'inizio sembrava solo una piccola palla di pelo bianca, come un microconiglio. Ho realizzato solo dopo qualche minuto che si trattava di un Contrariolo, l'unico animale a sfidare le leggi dell'Entropia, che vorrebbe che il mondo si spegnesse non con un botto, ma un lamento. All'improvviso la bestiola ha iniziato a mordersi la coda, a mangiarsela letteralmente, strappandosi brani di carne e peli, e vorticando veloce su se stesso. Ma, proprio in barba all'Entropia, ad ogni boccone cresceva, il Contrariolo, e la sua coda rispuntava più paffuta e nutriente di prima. E' diventato grande come un pallone da basket, poi come una ruota di bicicletta, come un'auto, un camion. Ma all'Entropia, si sa, non si può resistere a lungo. Per quanto cannibale e sovradimensionato, il Contrariolo è pur sempre un coniglioide, e un coniglioide alto sei metri non può che attirare molti predatori. Erano arrivati a centinaia, di fatti, mentre osservavo attonito la scena, lupi e poiane, volpi e falchetti, e l'avevano spolpato in men che non si dica, il coniglio gigante. E alla fine, del Contrariolo, non era rimasto quasi niente.
August 27 Interviste e goccioleOggi la vita mi ha insegnato un'altra grande lezione: mai dimenticarsi una gocciola nel latte per più di un quarto d'ora: si gonfia, prende vita, e ti attacca cercando di trapparti la testa a morsi. E poi, se anche riesci a ucciderla, non è più buona, perchè diventa tutta molliccia.
Al di là delle gocciole, qui c'è -> l'intervista su LiBlog <- (grazie mille a Livia!) August 21 Mirabolanti scoperte tra IKEA e recensioniNella vita ci sono dei momenti fondamentali, che ti segnano per sempre. In questi giorni di sorprese il mondo me ne ha riservate tante...
-Ho scoperto che all'IKEA vendono dei comodini a 9 euro e 90.
-Ho scoperto che all'IKEA fanno degli hot-dog spettacolari, al modicissimo prezzo di 1 euro e 50 bibita inclusa. E ci puoi smappare dentro tutto il ketchup che vuoi.
-Ho scoperto che all'IKEA vendono anche il salmone, e che non è neanche malvagio.
IKEA a parte, ho anche scoperto (e questa è una scoperta davvero!) che oltre a essere uno scrittore neoplastico dedito al realismo mimetico (cose che sapevo già da tempo), uso la tecnica della metasemantica...*
*Nota per i dubbiosi: la recensione di LiBlog è davvero bella, non era sarcasmo! August 19 DEVIARIO, 40: Isole e micropesci, fistelli e balargine
DEVIARIO, 40: Isole e micropesci, fistelli e balargine (questo e altro, purtroppo per le foche, su www.myspace.com/mariofavini)
Notizia che più deviante non si può: Centro Commerciale è stato recensito da ItaliansInLux, la rivista degli italiani in Lussemburgo. A parte questo, oh che bello, oh come mi sento socialmente accettato, oh che meraviglia, oggi sono andato con tre mie compagne di corso all'isola Pescatori, che felicità, mi mancavano proprio i miei compagniucci e non vedo l'ora che ricomincino le lezioni. Tra l'altro siamo saliti su uno di quei battelli così romantici e retrò... Di quelli grandi e bianchi, con grandi pinne colorate che remigano proprio sotto al pelo dell'acqua. L'isola è molto bella, e ci vivono specie animali uniche al mondo, come i fistelli e la balargine. I fistelli sono uccelli simili ai fenicotteri, ma rispetto ai loro parenti rosati hanno un corpo molto più piccolo e un numero dispari di zampe (una, tre o cinque), e poi le loro zampe sono molto più lunghe e grosse di quelle dei comuni fenicotteri, e i fistelli sanno far di conto davvero molto bene, e arrotondano a tre cifre decimali anche le divisioni più difficili, e sanno a memoria tutti i quadrati perfetti fino a 10000. Le balargine, invece, sono degli animali compositi, una via di mezzo tra le foche, i lamantini e le poseidonie che, per chi non lo sapesse, sono quelle alghe piuttosto coriacee e marroni, bislunghe e piatte che affollano le spiagge sabbiose dopo le mareggiate. Insomma, le balargine sono foche obese immobili e senza occhi, con dei bargigli lunghi lunghi a forma di alghe. Crescono sui moli e sulla battigia, e non è che siano animali molto eccitanti , solo che sono particolarissimi e unici, ed è per questo che ve ne parlo. Dopo la gita sono tornato a casa, ho mangiato, e me ne sono stato un po' in camera a leggere. Erano tutti a dormire, ed è venuta a trovarmi Euridice. E' davvero tanto tempo che non parlo di lei. Euridice è la mia lavatrice, nessuno sa che è semovente e parlante, solo io. Mi racconta sempre un sacco di cose. Stasera, ad esempio, mi ha raccontato di un programma che ha visto ieri sera, perchè Euridice guarda molta televisione, credo fosse Voyager o una cosa del genere. Parlavano dell'amore e in generale dell'attrazione tra persone. In pratica, mi ha detto Euridice, sembra che alcuni scienziati abbiano scoperto i meccanismi che regolano l'innamoramento, e anche il semplice prendersi bene per una persona. E' tutto dovuto a dei piccolissimi pesci, visibili solo ed esclusivamente coi più potenti microscopi, che stanno nel sangue di ogniuno di noi. Sono pesci abbastanza standard, piuttosto slanciati, verdiazzurri con ventre e fianchi argentei, e con la coda forcuta. Quando ci si innamora, o semplicemente ci si accorge di qualcuno intorno a noi che stimola il nostro interesse e affetto, è perchè quei micropesci si sono mossi tutti insieme, hanno abbandonato il fondo sabbioso delle nostre arterie, e si sono diretti decisi verso il nostro cervello, o il nostro cuore, se siete più romantici. August 12 Deviario, 39: Una fiabaDEVIARIO, 39: Una fiaba
Umore: sofferente ed oppresso (questo e altro, purtroppo, su www.myspace.com/mariofavini)
A tutto ciò si aggiunge un malessere psicologico diffuso e autolesivo, ai limiti dell'autismo simulato. Ma malattia, febbri e delirio mi regalano anche inconsueti attimi di pace. Nel bel mezzo degli spasmi, ad esempio, mi è tornata in mente una vecchia fiaba, di quelle che la mamma mi raccontava quand'ero piccolo. Non so bene a che ora me ne sia ricordato, dato che nelle mie precarie condizioni psico-fisiche il tempo prende a scorrere in maniera assolutamente anomala, comunque la fiaba me la ricordo benissimo, ed era questa: Un giorno, un'oca andò in un grande prato, dove stavano stese, a crogiolarsi al sole, una decina di volpi. "O, volpe!" disse l'oca alla più vicina di esse "Mangiami, ti prego." "E perchè mai?" chiese quella con stupore simulato. "La mia vita, io non la posso più soffrire. Non faccio altro che pensare, e pensare, e non so mai darmi delle risposte." spiegò il pennuto. "Vedi" fece la volpe "di oche come te qui ne vengono ogni giorno. Ed è per questo che noi volpi siamo così grasse e pasciute. Devi sapere" continuò la predatrice "che noi di problemi non ce ne facciamo, al contrario di voi oche. La nostra ragione di vita sta solo ed esclusivamente nell'aspettare i pennuti come te, e nel crogiolarci al sole per ingannare il tempo. Così viviamo liete e serene." "Come sei saggia, volpe." riconobbe l'oca "Ma ora non farmi più aspettare. Mangiami, suvvia, non voglio vivere un momento di più." L'oca allungò il collo. La volpe, misericordiosa, glielo spezzò in un baleno. July 31 DEVIARIO, 36: Piccioni!DEVIARIO, 36: Piccioni!
Umore: audace, combattivo, risoluto (questo e altro, purtroppo, su www.myspace.com/mariofavini)
Qual è l'attività estiva più cara agli studenti pavesi? Come impegnano le loro giornate assolate e sonnacchiose dopo gli esami? Semplice: vanno a caccia di piccioni! E anch'io non mi sono fatto mancare la battuta settimanale. Ci siamo trovati ad Arona all'alba, io e due letterate stanziate in zona. Tuta mimetica e anfibi. Arona è la patria della caccia ai piccioni, la gente viene da tutto il mondo solo per sterminare columbiformi. Ovviamente non si possono usare armi da fuoco, ma solo calci, pugni e bottigliette d'acqua, lo strumento ideale. La caccia si svolge in modo abbastanza semplice. Si va in un bar, ci si siede in un tavolino all'esterno, e si lacia cadere con simulata distrazione qualche briciola di pane. Arrivano subito, i piccioni, famelici, ma no, non si può fare ancora niente. Si continua a conversare, facendo finta di niente. Ma l'occhio del cacciatore, del vecchio satanasso, non lascia mai la sua preda. Stolte, quelle carcasse piumate ambulanti si avventurano sui tavoli, e sulle sedie. Ma tu, se sei un vero cacciatore di piccioni, aspetti ancora, mordi il freno e tieni a bada i tuoi compagni. Aspetti che il piccione sia di fronte a te, a tiro e fiducioso, aspetti che si metta a beccare nel tuo piatto, che sia in tutto e per tutto rilassato. Solo allora, quando la preda socchiude gli occhietti ottusi godendosi le briciole croccanti, sferri il tuo attacco. E prendi il piccione a bottigliate, lo ammazzi e poi infierisci sul suo cadavere, spargendo piume ovunque e gridando "Eureka!" dopo che l'hai maciullato al punto da trovargli il cuore, che ovviamente strappi e mangi ancora caldo per impossessarsi della sua anima. Beh, ma non è sempre facile cacciare piccioni, e oggi ne abbiamo avuto la conferma. Alcuni sono pericolosi. Frequentano brutte compagnie, e finiscono in giri poco raccomandabili. Si drogano, e ti minacciano con la siringa, ti costringono a dargli il portafoglio. Eravamo in atteggiamento attendista, al Pancho Village, uno dei bar più famosi per la caccia al piccione (fanno anche dei panini buonissimi che costano davvero poco, ndr). A un certo punto si è avvicinato un piccione punk, con una cresta alta tre centimetri, un giubbottino di pelle nera e un sacco di borchie e catene. Camminava tutto storto, e parlava biascicando. Ha tirato fuori un siringone vecchio di tre mesi almeno, e ha preso a minacciarci. Non mi sono fatto fregare io. Spostate le fanciulle impaurite da un lato, esibitomi in una finta e turnicatomi di 360°, ho colpito il nemico con poderoso fendente di bottiglia, riducendo il bruto pennuto a una lurida carcassa. Sfracellato il petto dell'uccello e infierito sulla sua misera testolina beccuta, ho relegato la terribile creatura nel regno degli inferi e dei demoni. Pace all'anima sua. July 28 Ricapitolatio estiva
Recensione di
ed intervista di Giulia Siena su
Recensione by Marco l'Equi-Librista su
Sul numero 60 (Maggio/Agosto 2008) di
la recensione di
e anche i racconti
Il grande giorno
(mio)
La storia si precede
(del menestrello Federico di Leva, alias Federico Ruysch)
Il freddo
(di Gianluca Morozzi)
l'articolo di Paolo Parachini su NovaraOggi
June 08 Su PuntoradioSABATO 14 GIUGNO tra le 21 e le 24 (quando di preciso non lo so)
si parla di CENTRO COMMERCIALE
a
FREQUENZE
96.3
Novara, Vercelli, Verbania, Biella, Alessandria, Torino, Varese, Milano, Pavia
93.5 - 96.0
Borgosesia e Valsesia
ON LINE
June 01 Centro Commerciale e scRibellarsi a CastellettoSABATO 7 GIUGNO ore 18:00 a CASTELLETTO TICINO (NO) nel capannone di via Oldrina 3 (la strada di fronte al Gilda...) presentazione di CENTRO COMMERCIALE
con la partecipazione di:
e dei
May 27 Presentazione ad AronaVENERDì 30 MAGGIO alle 18:30 presso in via Paleocapa 21 ARONA (NO) presentazione di CENTRO COMMERCIALE
May 07 Centro commerciale (più aggiornato)
RECENSIONE DI Centro Commerciale BY GIUSEPPE IANNOZZI intervista su libriescrittori.com intervista-recensione al Corriere di Novara votalo e recensiscilo su Qlibri
Lo trovi anche qua:
Libreria Mondadori - Arona
Cartolibreria Marimà - Varallo Pombia
se no se sei in zona Arona o Pavia chiedilo a me
Collana i quaderni di Cico - 23 ordinalo da Cico senza spese di spedizione (te lo manderanno al massimo in cinque giorni lavorativi) oppure su: oppure nelle
che cos'è
E' un romanzo surreale e cattivo, ambientato nella zona ipermercato di un centro commerciale. La protagonista senza nome di questa breve storia si muove in compagnia dell'amica Niki, fredda e meccanica come un automa dagli occhi sbarrati, in un'atmosfera sovvertita e crudele, tra salsicce zampute e commessi zannuti, uomini-frigo e saponi al salmone, ma anche corchi e parappe, zurelli e arruffosti. Nessuno parla nel centro commerciale, l'umanità ha come perso la facoltà di comunicare, accecata dalla luce bianca dei neon, che illumina tutto, senza lasciare ombre. Solo la protagonista prova a dire qualcosa, ma il suo linguaggio risulta destrutturato e cristallizzato. Così, tra episodi comici, grotteschi ed angoscianti, le due ragazze finiscono di riempire il carrello che bela soddisfatto, e si accingono ad uscire fuori, dove le aspetta qualcosa di ancor più terrificante.
On line la
Lista dei neologismi e degli animali strani
che fa anche da appendice al libro
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